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La Gardaland a elettricità zero

In provincia di Treviso esiste il luna park dove il vero motore delle giostre è l'energia dei visitatori

La Gardaland a elettricità zero

Un parco divertimenti completamente a elettricità zero: sembra un’idea fantascientifica, un progetto che potrà esistere solo fra venti, trenta, quarant’anni… E invece, la cosiddetta “Gardaland dei poveri” esiste già, in provincia di Treviso. Ha un nome molto particolare, “Osteria ai pioppi”, e si trova a Nervesa della Battaglia, in uno splendido parco immerso tra pioppi, betulle, olmi, castagni e platani. Il biglietto d’entrata non costa nulla, l’unico contributo richiesto ai visitatori è quello per il cibo, quindi di non portarsi il pranzo al sacco ma di rifocillarsi nel ristorante con pietanze rigorosamente tipiche venete (dal baccalà al pane con la soppressa) a prezzi decisamente abbordabili.

La particolarità di questo parco divertimenti futuristico è che nessuna giostra è azionata da elettricità (soltanto il pendolo richiede un parziale contributo dell’energia elettrica), ma il vero motore delle attrazioni è l'energia di chi ci sale. Più che futuristico, sembra un luna park della Preistoria, un luogo quasi primitivo, ma questo non significa che il suo obiettivo non sia eccezionale come quello di altri progetti: i costi sono notevolmente abbattuti (pensate che la bolletta annua è di soli 90 euro!) e i rischi per l’ambiente più che dimezzati. I visitatori sono invitati a partecipare attivamente al proprio divertimento e, se notano che qualche giostra sta per rompersi, devono avvisare il responsabile.

L’ideatore, Bruno Ferrin, ha affittato il parco nel 1969 e lo ha trasformato costruendo e inventando 45 giostre con le sue mani. Ora che il parco è di sua proprietà, a 78 anni, ha ancora moltissime idee su nuove attrazioni e collaborazioni per rendere il suo parco “fai-da-te” ancora migliore. Guardian, il quotidiano inglese, ha inserito l’”Osteria ai pioppi” tra le dieci attrazioni più bizzarre e fatte a mano del mondo tra America, Spagna, Thailandia e Vietnam e ogni anno giornalisti di quotidiani e televisioni da tutto il mondo visitano il parco e richiedono interviste al suo geniale creatore, ma non solo: un imprenditore cinese ha chiesto la consulenza di Ferrin per costruire la gemella dell'"Osteria ai pioppi" in Cina.

Insomma, un’idea davvero originale e assolutamente green da cui tutto il mondo ovrebbe prendere spunto: progetti del genere ci fanno capire che lo svago non è direttamente proporzionale al suo costo, ma spesso basta davvero poco per divertirsi facendo del bene a se stessi e alla Natura.

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