2° giornata contro lo spreco alimentare

5 febbraio 2015: una giornata intera dedicata all'uso consapevole del cibo e alla diminuzione degli sprechi

2° giornata contro lo spreco alimentare

Oggi, 5 febbraio 2015, celebriamo la 2° GIORNATA MONDIALE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE. L'iniziativa, voluta l'anno scorso dal Ministero dell'Ambiente e da Last Minute Market, si propone di sensibilizzare a un utilizzo più consapevole del cibo per evitare i grossi sprechi che quotidianamente pratichiamo, chi più chi meno. Cogliendo l'occasione di questa giornata. il Presidente di Last Minute Market, Andrea Segrè, annuncia che è prossima all'attuazione una semplificazione normativa riguardo la donazione degli alimenti invenduti. Già nel 2014 era nato il "Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare", che d'ora in poi volgerà il suo impegno anche alla donazione delle eccedenze di cibo. Non saranno però coinvolte solo aziende del settore produttivo e della ristorazione, ma anche le famiglie. Verrà infatti creato un "Diario domestico dello spreco alimentare a cui parteciperà un campione di famiglie. Lo strumento servirà a monitorare quanto cibo sprechiamo nelle nostre case. In base ai risultati ottenuti, il Ministero dell'Ambiente prenderà i provvedimenti necessari a partire dal 5 giugno 2015, Giornata Mondiale dell'Ambiente.

Il WWF in questa giornata ricorda che questo problema non riguarda solo gli alimenti di per sè, ma anche il clima e la biodiversità. L'impronta di carbonio del cibo prodotto ma non consumato è stimata a 3,3 miliardi di tonnellate di CO2, un dato scioccante. Il cambiamento climatico ha poi ripercussioni anche sulla produttività agricola, danneggiando le coltivazioni, diminuendo la disponibilità di alimenti e di conseguenza nuocendo alle popolazioni povere. 

Ma chi ha davvero la responsabilità dello spreco di alimenti e di tutte le sue conseguenza? Tutti, aziende e consumatori. Da un lato le aziende abbandonano sul campo il 3% degli alimenti coltivati principalmente perché esteticamente imperfetti, dall'altro i consumatori secondo i dati comunicati dal WWF spendono 316 euro all'anno in cibo che non consumeranno.

E' quindi il momento perfetto per fermarsi a riflettere su come consumiamo il nostro cibo e capire che, ancora una volta, dai piccoli cambiamenti delle nostre abitudini non si trasforma solo la nostra stessa vita, ma possiamo giovare al nostro Mondo e alle persone che lo abitano. 

Il video riporta un'interessante intervista ad Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market.

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