OMS e junkfood

Basta alle pubblicità e al marketing di cibi spazzatura, responsabili dell'aumento dell'obesità in Europa

OMS e junkfood

Stop alla pubblicità di cibi 'spazzatura' come gli energy drink o le patatine fritte, ma anche di biscotti o succhi di frutta che contengano anche un minimo di zuccheri aggiunti.
E' questa la via per proteggere i bambini dall'aggressività del marketing proposta dalla sezione europea dell'Oms, che ha pubblicato le nuove tabelle per capire quali cibi è possibile promuovere sulla base delle sostanze, dai grassi al sale, che contengono.
Molte ricerche, sottolinea il documento, hanno dimostrato che l'esposizione al marketing di cibi non salutari è legata allo sviluppo dell'obesità. Inoltre, i bambini di 4 anni in grado di riconoscere già diversi marchi di alimenti sono più a rischio di non avere una dieta sana e di essere sovrappeso. Fra i cibi di cui andrebbe evitata la pubblicità la tabella mette tutti i prodotti a base di cioccolata, torte e biscotti dolci, gelati, bibite energetiche e gassate e anche i succhi di frutta, che sono fra le principali fonti di zuccheri nella dieta dei bambini e che sono ammessi soltanto se contengono il 100% di frutta.
Un giro di vite è proposto anche per gli spot degli snack salati, ammessi solo se contengono al massimo lo 0,1% di sale. ''Data l'epidemia di obesità in Europa - afferma Gauden Galea, direttore della divisione che ha preparato le linee guida - non c'è giustificazione per continuare a promuovere prodotti che hanno uno scarso valore nutrizionale e contribuiscono a diete non salutari''.

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