Carta di credito/carta di debito

La uso o non la uso?

Carta di credito/carta di debito

Negli ultimi anni, anche in Italia, l’utilizzo della moneta elettronica è aumentato di molto. In base alle ultime rilevazioni statistiche nelle nostre tasche ci sono sempre più carte bancomat, carte di credito, carte prepagate, ecc. e sempre meno contante.

 

 

Le prime notizie sulle carte di credito risalgono addirittura al 1730, quando un mercante di mobili introdusse l’idea di poter rateizzare i pagamenti. Decise, infatti, di concedere la dilazione del pagamento a chi non poteva permettersi di acquistare i suoi prodotti con un unico versamento di denaro. Una svolta importante si ebbe nel 1914, quando venne introdotta la “carta metallica” che veniva fornita a persone facoltose, le quali potevano ottenere il pagamento rateizzato delle merci o dei servizi. Solo negli anni 50 del secolo scorso si iniziarono a vedere le carte di credito simili a quelle attuali, destinate principalmente a uomini d’affari e utilizzate soprattutto nel mondo del turismo e del divertimento. Con la nascita dei Servizi Interbancari (SI) nel 1986 alle carte di credito si aggiunsero le carte di debito e le carte prepagate e anche gli italiani cominciarono a usarle. Negli anni a seguire si iniziò a parlare di moneta elettronica e l’utilizzo crebbe in modo esponenziale fino ad divenire uno dei sistemi di pagamento più usati sia in Italia che all’estero. Vantaggi Alcuni i vantaggi della cosiddetta moneta elettronica: riduce notevolmente il costo di stampa delle banconote; ridimensiona il rischio di furto e smarrimento del denaro contante; permette di portare con sé quanto denaro si vuole contenuto in un “pezzo di plastica” che misura 85,60x53,98 millimetri per uno spessore di 0,76 millimetri; le spese sono facilmente ricostruibili consultando l’estratto conto; le carte emesse dai circuiti più diffusi vengono accettati in ogni parte del mondo, senza doversi preoccupare del cambio in moneta locale. Gli acquisti possono essere pagati anche a rate. Svantaggi L’utilizzo della moneta elettronica ci espone ad una riduzione della privacy. Chi emette la carta conosce le nostre abitudini di spesa. Ogni volta che utilizziamo il bancomat, la carta di credito o la carta prepagata la transazione viene registrata e finisce nell’archivio dell’emittente. Una miniera d’oro di dati se sommati a milioni di transazioni, un archivio dati che può essere utilizzato sia dall’ autorità per i controlli fiscali sia dall’emittente stesso che può usare ii dati raccolti per monitorare le nostre abitudini di spesa o rivenderli a terzi per azioni di marketing. Un altro svantaggio è il rischio di smarrimento o di clonazione con tutte le conseguenze del caso. Gli acquisti rateizzati vengono caricati di interessi, di solito, molto elevati. La moneta elettronica è una evoluzione storica dei sistemi di pagamento e tutti noi ormai ne siamo provvisti. Teniamo conto comunque che è sempre denaro che esce dalle nostre tasche e ogni volta che premiamo il tasto “OK” per confermare il pagamento è come se estraessimo una banconota dal portafoglio. Usiamo questi mezzi per comodità ma con la dovuta accortezza.Negli ultimi anni, anche in Italia, l’utilizzo della moneta elettronica è aumentato di molto. In base alle ultime rilevazioni statistiche nelle nostre tasche ci sono sempre più carte bancomat, carte di credito, carte prepagate, ecc. e sempre meno contante.

Glossario:

PIN (Personal Identification Number) Codice di identificazione personale connesso al possesso di una carta di credito. Va digitato in occasione del prelievo di contanti presso gli sportelli automatici abilitati.

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