Rischio: conoscerlo per gestirlo

Come analizzare e valutare il rischio negli investimenti

Rischio: conoscerlo per gestirlo

Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato da tassi di interesse molto bassi e la ricerca di rendimento si è amplificata. 
Le imprese che si occupano di investimenti hanno risposto a questa richiesta con prodotti macchinosi e articolati, spesso commercializzati in modo aggressivo e promossi con slogan accattivanti.

Il più delle volte, però, le promesse fatte sono ingannevoli e la maggior parte degli investitori non comprendono il funzionamento di questi prodotti complessi. Inoltre i rischi associati all’investimento spesso non sono immediatamente evidenti o di facile comprensione.
L’analisi e la valutazione dei rischi connessi ad alcuni prodotti articolati richiedono un elevato livello di competenza in materia. Nel tempo, poi, si rivelano necessarie alcune procedure di monitoraggio che spesso si dimostrano eccessivamente impegnative in termini di tempo, poco pratiche e difficili per gli investitori al dettaglio.
Occorre tenere conto di queste difficoltà nella valutazione dell’ipotesi di investire in prodotti complessi. Non è possibile avere contemporaneamente un rendimento alto e un rischio basso. Possiamo farcela solo con una lotteria: rischiamo un euro per averne un milione.
Partiamo, comunque, dal presupposto che non esistono strumenti finanziari totalmente privi di rischio: nemmeno tenendo il proprio denaro parcheggiato su un conto corrente in banca si è esenti da rischio.
Esistono vari tipi di rischio da prendere in considerazione per una attenta analisi. Ne ricordiamo i più importanti.

Il rischio di liquidità: è il rischio che l’investitore non sia in grado di vendere facilmente il prodotto, qualora sia necessario farlo prima del termine stabilito. I prodotti non liquidi, come spesso sono i prodotti complessi, è molto probabile che debbano essere venduti ad un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello di acquisto o addirittura capita di non riuscire proprio a venderli.

Il rischio di mercato: s’intende il rischio quotidiano di perdite dovute alle variazioni dei prezzi di mercato. Anche un prodotto semplice è soggetto a questo rischio, ma i prodotti complessi racchiudono in se stessi diversi rischi di mercato, che si sommano tra loro e aumentano in modo esponenziale la possibilità di perdere denaro.

Il rischio di credito: è il rischio che chi emette il prodotto sia inadempiente e non possa quindi ripagare all’investitore la somme che gli deve.
Il rischio tuttavia non va considerato solo nel senso negativo di perdita potenziale e non va evitato a tutti i costi. Assumendosi un po’ di rischio è possibile, nel tempo, conseguire dei rendimenti superiori. È bene essere consapevoli del rischio che si sta assumendo scegliendo un determinato investimento. Il rischio può diventare un’opportunità di rendimento, bisogna solo essere coscienti di averlo assunto e cercare di gestirlo al meglio.


Glossario
Volatilità: la volatilità misura l’incertezza circa i futuri movimenti del prezzo di un prodotto finanziario. Al crescere della volatilità cresce la probabilità che i movimenti di prezzo siano molto ampi, sia in aumento che in diminuzione.

Proverbio: Il denaro che si possiede è strumento di libertà; quello che si insegue è strumento di schiavitù.

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