Denaro ed emozioni

Il denaro ha un forte legame con la vita di ciascuno di noi nella quotidianità

Denaro ed emozioni

Il denaro è intrecciato di emozioni: penso ai brividi di chi si lancia negli investimenti, ai sospiri di chi teme di perdere tutto, alle speranze di chi chiede consiglio per realizzare un progetto. Emozioni forti, che incidono sulle scelte di chi si appresta a prendere decisioni sull’utilizzo del proprio denaro. Il criterio tecnico-ingegneristico con il quale negli ultimi anni ci siamo approcciati al denaro ci ha aiutati a cogliere nuove tecniche di utilizzo dello stesso, ma ci ha allontanati dal legame tra denaro e comportamenti corretti. Il denaro è, per sua natura, un utile strumento nato per facilitare gli scambi. Non deve mai diventare un obiettivo, altrimenti prevale la tentazione di riprodurlo senza premurarsi di metterlo al servizio dello sviluppo delle potenzialità creative di ogni persona.

Il denaro non è una cosa fredda e nemmeno una cosa riservata agli esperti; è qualcosa che ci è vicino nella vita, dalla prima paghetta, che può essere uno strumento pratico di educazione finanziaria dei propri figli, fino alla gestione di un ampio patrimonio. Il denaro è occasione di crescita e di confronto.
Il cittadino italiano per tanti anni ha trovato nei titoli di stato alti rendimenti e bassi rischi, di conseguenza non è mai stato stimolato ad una consapevole pianificazione dei risparmi e degli investimenti. Dall’inizio del terzo millennio, però, le cose sono cambiate e di conseguenza il fatto di interessarsi con costanza e continuità al proprio denaro è diventata una necessità. 

Tuttavia non siamo ancora abituati a questo. Consideriamo “tempo perso” il tempo dedicato al denaro; prendiamo le decisioni con troppa fretta e in modo istintivo, così da toglierci il problema di torno al più presto; siamo lusingati da promesse di profitti elevati, così ci limitiamo a chiedere quanto rende senza informarci sul rischio che corriamo.
Spesso siamo presi dall’esuberanza irrazionale: invece di basarci su dati certi e sull’analisi di quello che i numeri ci dicono, seguiamo le mode e gli umori della maggioranza degli investitori trascurando gli effetti di rammarico o di soddisfazione che le variazioni del nostro investimento possono provocare nel nostro intimo. Sostanzialmente, quando prendiamo decisioni sul denaro non teniamo conto del nostro temperamento.
Il denaro, invece, ne è “impastato” : in tutte le azioni di ogni giorno, dal semplice acquisto in bottega all’investimento più importante, noi siamo coinvolti anche emotivamente.
Teniamone conto.
Vivremo più sereni.

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