La Via Lattea non è un disco piatto, ma ondulato

Una ricerca dimostra che la galassia presenta increspature simili a onde. Scopriamo perchè

La Via Lattea non è un disco piatto, ma ondulato

Secondo un nuovo studio condotto da un team di astronomi internazionali, il disco della Via Lattea ricorda le increspature ondulate che si possono vedere dopo che un sasso viene gettato in uno stagno. In altre parole, la Via Lattea non è piatta, ma ondulata, come un tetto di acciaio. Lo studio, condotto dalla professoressa Heidi Jo Newberg, del Rensselaer Polytechnic Institute, a Troy, NY, è una reinterpretazione dei dati raccolti nell'ambito della Sloan Digital Sky Survey.

La nuova ricerca si basa su una scoperta del 2002 con la quale la stessa Newberg aveva stabilito l’esistenza del “Monoceros Ring”, una sovradensità di stelle ai bordi esterni della Via Lattea che si estende oltre il piano galattico. A quel tempo, Newberg notò la presenza di un’altra densità eccessiva di stelle, tra il Monoceros Ring e il Sole, ma non era in grado di indagare ulteriormente. Con la mole maggiore di dati disponibili dalla SDSS, i ricercatori hanno lavorato nuovamente su questo mistero.
Ed ora, quest'ultimo studio suggerisce che l'anello di stelle non è, come si credeva, distinto e separato dal disco galattico, ma parte di esso e che ci sono altre tre onde simili tra loro.
L'analisi farebbe anche pensare che la larghezza della Via Lattea non sia di 100.000 anni luce, ma 150.000.
"In sostanza, quello che abbiamo trovato è che il disco della Via Lattea non è solo un disco di stelle con una superficie piana, ma è ondulato," ha spiegato in un comunicato stampa la Professoressa Newberg.

I ricercatori dicono che le oscillazioni osservate coincidono con modelli di ricerca precedenti, tra cui una teoria che osserva i risultati di una galassia nana e la concentrazione di materia oscura che passa attraverso la Via Lattea. Newberg ha detto che i risultati confermano altre ricerche recenti, tra cui una teoria che mostra come una galassia nana o un addensamento di materia oscura passando attraverso la Via Lattea potrebbero produrre un effetto di increspatura simile a quelli osservati. Di fatto, le increspature potrebbero essere studiate per stimare gli addensamenti di materia oscura nella nostra galassia.
«Se una galassia nana passa attraverso il disco, attira gravitazionalmente il disco mentre entra, e lo trascina con sé mentre ci passa attraverso. Questo crea un movimento ondulatorio che si propaga verso l’esterno. Se questo risultato si osserva alla luce delle ricerche emerse negli ultimi due o tre anni, si inizia a vedere il quadro che si sta formando» spiega Newberg.

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