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La prossima fine del ghiacciaio Larsen

Secondo la NASA presto scomparirà la piattaforma di ghiaccio Larsen

La prossima fine del ghiacciaio Larsen

Sono molti anni che i ghiacciai sono a rischio, ma lo scioglimento di queste meraviglie della natura è ormai una realtà vicina, troppo vicina.

Secondo uno studio della NASA uno dei prossimi a scomparire sarà la piattaforma di ghiaccio Larsen, una delle maggiori dell’Antartide e anche una delle più vecchie, antica di 10.000 anni. Un primo crollo era già avvenuto nel 2002 facendo perdere a Larsen circa 3.250 chilometri quadrati di ghiaccio e, adesso, secondo gli esperti la sua fine potrebbe avvenire entro il 2020.

Attraverso le immagini satellitari e aeree della NASA, i ricercatori hanno scoperto che la piattaforma di ghiacciaio, vasta circa 1.600 chilometri quadrati e spessa circa 500 metri, ha una enorme frattura al confine con la terraferma e molte altre lesioni più piccole.

Ala Khazendar, il coordinatore della ricerca ha così commentato: ’Questi sono segnali che il ghiacciaio si sta frantumando. Anche se scientificamente è affascinante avere un posto in prima fila alla frantumazione di questa piattaforma di ghiaccio, è una cattiva notizia per il nostro pianeta. Questa piattaforma esiste da almeno 10.000 anni e presto è destinata a sparire".
Tra le altre cose ha anche sottolineato un’ulteriore danno che verrà arrecato all’Antartide; infatti, appena il ghiacciaio si frantumerà si formeranno centinaia di iceberg più piccoli che andranno alla deriva nell’oceano.
Le piattaforme di ghiaccio integre sono come dei "guardiani" dei ghiacciai che fluiscono dall'Antartide verso l'oceano. Senza di loro il ghiaccio che si scioglie sul continente bianco scivola nel mare più velocemente e accelera il ritmo dell'innalzamento globale del livello del mare. La sorpresa, se così possiamo chiamarla, per gli esperti sta proprio nella velocità della depauperazione del ghiacciaio, tanto sorprendente quanto implacabile.
Per chi volesse approfondire l’argomento, lo studio, che ha analizzato anche altri due ghiacciai vicini e confluenti e che è il primo a guardare in maniera esauriente allo stato effettivo del residuo Larsen B, è pubblicato online sulla rivista "Earth and Planetary Science Letters".

photo cedits: NSIDC/Ted Scambos

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