Mele Annurche contro colesterolo

Uno studio dell'Università di Napoli conferma che possono essere scudo contro il colesterolo e aiutare a combattere la calvizie

Mele Annurche contro colesterolo

Si sa che una mela al giorno...e le "Annurche Campane IGP" lo stanno proprio dimostrando!

La piccola e saporita mela campana risulterebbe ottima se impiegata per combattere il colesterolo in eccesso e la perdita di capelli, secondo uno studio dell'Università degli Studi Federico II di Napoli, Dipartimento di Farmacia, che dai polifenoli estratti dalle mele rosse e oro ha ottenuto due prodotti nutraceutici. Questo antico frutto è presente in Campania da almeno due millenni. La sua raffigurazione nei dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano e in particolare nella Casa dei Cervi, testimonia l'antichissima legame dell'Annurca con il mondo romano e la Campania felix in particolare. Il luogo di provenienza, come testimonia Plinio il Vecchio, è la zona di Pozzuoli, dove è presente il lago di Averno, sede degli Inferi; Plinio la chiama "Mala Orcula" in quanto prodotta intorno all'Orco (gli Inferi). Anche Gian Battista della Porta, nel 1583, nel suo "Pomarium", nel descrivere le mele che si producono a Pozzuoli cita testualmente: le mele che da Varrone, Columella e Macrobio sono dette orbiculate, provenienti da Pozzuoli, hanno la buccia rossa, da sembrare macchiate nel sangue e sono dolci di sapore, volgarmente sono chiamate Orcole.

Da qui i nomi di "anorcola" e poi "annorcola" utilizzati nei secoli successivi fino a giungere al 1876 quando il nome "Annurca" compare ufficialmente nel Manuale di Arboricoltura di G. A. Pasquale.
Questo splendido frutto ha una particolarità: matura a terra. Il suo arrossamento si realizza nei cosiddetti "melai", costituiti da piccoli appezzamenti di terreno, sistemati adeguatamente in modo da evitare ristagni idrici, di larghezza non superiore al metro e cinquanta su cui sono stesi strati di materiale soffice vario: un tempo si utilizzava la canapa, oggi sostituita da aghi di pino, trucioli di legna, paglia o altro materiale vegetale. Per la protezione dall'eccessivo irraggiamento solare i melai sono protetti da coperture di varia natura. I frutti sono disposti su file ordinate esponendo alla luce la parte meno arrossata, per essere poi, periodicamente rigirati ed accuratamente scelti, scartando quelli intaccati o marciti. E' proprio questa pratica, volta a completare la maturazione dei frutti adottando metodi tradizionali e procedure effettuate tutte a mano, ad esaltare le caratteristiche qualitative della "Melannurca Campana" IGP, conferendogli quei valori di tipicità che nessun altra mela può vantare.

"Tutte le mele contengono polifenoli, conferma il Prof. Gian Carlo Tenore, docente di chimica e tossicologia dell'Università Federico II – ma le cultivar Annurca e Rossa del Sud, coltivate sotto l'egida della Melannurca Campana Igp, hanno un elevatissimo contenuto di un gruppo di polifenoli dagli ormai riconosciuti effetti salutistici, le Procianidine, molto superiore a qualsiasi altra varietà di mela oggetto di studi fino a oggi. Questo dato, unito alle proprietà già note di Melannurca, ha consentito di mettere a punto un prodotto nutraceutico in grado di ridurre del 28,8% il colesterolo totale e incrementare l'espressione delle HDL (colesterolo buono) del 60%. Una dose giornaliera di polifenoli totali per 800 milligrammi contiene l'equivalente di otto mele annurche e si conferma di per se un ottimo cibo funzionale, ora abbiamo in corso la fase finale di sperimentazione sull'uomo".

Ma non è tutto: il Dipartimento di Farmacia dell'università napoletana ha poi replicato lo stesso procedimento, sempre con l'estratto polifenolico di "Melannurca Campana Igp", per un altro preparato in fase di studio e che sembrerebbe combattere efficacemente la calvizie. In questo caso lo studio si è concentrato sulla selezione della Procianidina B-2, responsabile dell'effetto ricrescita e concentrata fortemente in "Melannurca Campana Igp".

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