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Ilaria Cusano

Ilaria Cusano

Life-Coach, formatrice e autrice

Nutraceutica: ecco le nuove scoperte!

Cos'è e come può essere utile all'uomo

Nutraceutica: ecco le nuove scoperte!

Innanzitutto, cos'è la Nutraceutica? È un neologismo sincratico da "nutrizione" e "farmaceutica" e si riferisce allo studio di alimenti che si suppone abbiano una funzione benefica sulla salute umana. Il termine è stato coniato dal Dr. Stephen DeFelice nel 1989.

Gli alimenti nutraceutici vengono comunemente anche definiti alimenti funzionali, alicamenti, pharma food o farmalimenti. Un nutraceutico è un “alimento-farmaco”, cioè un alimento che associa componenti nutrizionali selezionati per caratteristiche, quali l’alta digeribilità e l’ipoallergenicità, alle proprietà curative di principi attivi naturali. In realtà si dovrebbe fare una distinzione tra l'uso dei termini "nutraceutico" e "alimento funzionale": mentre il primo si riferisce alla singola sostanza con proprietà medicamentose presente nell'alimento, il secondo termine tende piuttosto a identificare l'intero cibo che presenta proprietà benefiche
Gli Indiani, Egiziani, Cinesi e Sumeri sono solo alcune civiltà che hanno fornito la prova che suggerisce che gli alimenti possono essere efficacemente usati come medicine per curare e prevenire le malattie. L'ayurveda, la medicina tradizionale indiana vecchia di cinquemila anni, cita i benefici del cibo per scopi terapeutici. I documenti storici indicano che i benefici degli alimenti sono stati esaminati per migliaia di anni.

Ippocrate, considerato da alcuni come il "padre" della medicina occidentale, sentenziava «Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo».
Il moderno mercato dei nutraceutici iniziò a svilupparsi in Giappone durante gli anni 1980. In contrasto con le erbe naturali e le spezie utilizzate come medicine tradizionali per secoli in tutta l'Asia, l'industria dei nutraceutici si è sviluppata a fianco dell'espansione ed esplorazione della moderna tecnologia.
Le nuove ricerche condotte in ambito della scienza alimentare hanno portato a maggiori conoscenze rispetto a quanto era stato compreso durante gli anni 1980.

Inizialmente, l'analisi degli alimenti era limitata all'aroma del cibo (gusto e tessitura) e al suo valore nutrizionale (composizione in carboidrati, lipidi, proteine, acqua, vitamine e sali minerali). Tuttavia, una crescente evidenza dimostra che altri componenti degli alimenti possono svolgere un ruolo fondamentale nel legame tra cibo e salute.
Le sostanze nutraceutiche sono normalmente derivate dalle piante, dagli alimenti e da fonti microbiche. Esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici. Tipicamente vengono utilizzate per prevenire le malattie croniche, migliorare lo stato di salute, ritardare il processo di invecchiamento e aumentare l'aspettativa di vita.
I nutraceutici possono essere assunti introducendo nella dieta gli alimenti funzionali, sia sotto forma di cibo "tal quale" sia di cibo arricchito di uno specifico principio attivo. Possono essere assunti anche sotto forma di integratori alimentari in formulazioni liquide, in compresse o capsule.

La nutraceutica continua ad evolvere, è in continua crescita e molte delle sostanze di origine naturale testate in recenti studi hanno ottenuto ottimi risultati in Italia e all'estero.
Dal cioccolato amaro arriva un aiuto contro l'ipetensione, dalla un curcuma, un aiuto, invece, contro l'Alzheimer, mentre il succo di barbabietola funziona nello sport.
Per verificare l'efficacia di questi prodotti, sono state condotte ricerche che ne hanno scientificamente dimostrato l'azione su diverse patologie, dall'ambito cardiovascolare alla neurologia.
- Ipertensione e cioccolato: l'attenzione dei ricercatori si focalizza su alcuni prodotti, tra cui il cioccolato amaro. Da oltre 10 anni (vanno ricordati studi in particolare italiani) il cioccolato amaro è noto come un potente prodotto che contrasta la pressione alta. Il motivo è la presenza di molecole note come "flavanoli" che dilatano le arterie e riducono la pressione.

-Alzheimer e curcumina: la molecola nutraceutica più interessante è la curcumina. Derivata dalla curcuma, componente base del curry. Dove si consuma il curry l'Alzheimer è raro, ormai è un dato di fatto anche se il meccanismo non è ancora chiaro. La curcumina ha raggiunto migliaia di pubblicazioni di prestigio che includono il cancro, l'arteriosclerosi avanzata ed altre.

-Obesità e betulina: molecole come la betulina, estratta dalle betulle e proveniente dalla Russia hanno dimostrato di migliorare la dinamica del tessuto adiposo, facendo perdere peso, ma senza gli effetti stimolanti cerebrali dei classici dimagranti.

-Malattie oculari e prodotti pigmentati: sostanze come l'astaxantina, la luteina ed altri prodotti pigmentati si sono dimostrati efficaci nel prevenire le complicanze della degenerazione maculare. Si è concluso in Usa lo studio AREDS, che ha fornito conferme molto convincenti sull'utilità di questi prodotti.

-Sport e succo di barbabietola: il succo di barbabietola, utilizzato ampiamente in Inghilterra per abbassare la pressione, migliora molto il flusso arterioso alle gambe e può essere un significativo fattore di miglioramento negli sforzi prolungati e la creatina consente al maratoneta 'domenicale' di tornare al lavoro il lunedì. La creatina è integratore alimentare di ampio impiego con indicazioni importanti anche in cardiologia e in reumatologia.

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