Il senso delle relazioni

Possiamo ritrovare supporto, ispirazione, autostima e motivazione nella coppia?

Il senso delle relazioni

In queste settimane sto lavorando al seminario che terrò il 18 Ottobre 2015 al Talent Garden (TAG) di Padova, che si intitola per l'appunto “Il senso delle relazioni”. Si tratta di un percorso per le coppie che ripropongo almeno una volta all'anno, anche in collaborazione con l'Associazione “Il valore del femminile” e la S.I.Co. (Società Italiana Counseling), perché mi sembra fondamentale in questo particolare momento storico.

Molte donne si rivolgono a me perché hanno bisogno di ritrovare supporto, ispirazione, autostima e motivazione, ed effettivamente spesso viene a galla che le radici dei loro problemi sono nelle abitudini e nei comportamenti disfunzionali che, giorno dopo giorno, continuano a riprodurre nella coppia.
Ansie e preoccupazioni senza quartiere, pesanti scrupoli, privazioni e rinunce che non servono assolutamente a niente, una comunicazione scorretta, troppo aggressiva o assente, l'incapacità di stabilire una connessione intima (sessuale ma non solo): tutto ciò si riversa anche al di fuori della coppia, generando disagi, scarsa auto-efficacia e/o veri e propri blocchi nella realizzazione di sogni, obiettivi e desideri, anche sul lavoro, nelle amicizie e in società.
La coppia sta all'origine della società
Per questo ho scelto il TAG, come location: perché è un luogo dove si creano sviluppo, innovazione e progresso sociali, e purtroppo la verità dimenticata da fin troppe persone, oggigiorno, sta proprio nel fatto che, se si vogliono produrre dei risultati concreti, durevoli e sostenibili, non si può fare altro che partire dalle coppie e dalle famiglie.
Come si può dare vita a una costruzione che funzioni e dia benessere, nella società, se non si è in grado di farlo nel proprio nido?
Come si può sperare che la propria comunicazione, il proprio marketing e la propria offerta professionale risultino apprezzabili e convincenti al mondo, se si ha affianco un/una partner che per primo/a si dimostra critico/a, diffidente o persino offensivo?
Come si fa a crearsi una rete di relazioni stabile, genuina e su cui poter contare, se si è pieni di difficoltà a esprimere i propri sentimenti ed emozioni?
È impossibile: se si crede di poter raggiungere questi obiettivi nel mondo sociale PRIMA di farlo nella coppia, si sbaglia gravemente, si naviga nella pura illusione e si rimarrà delusi/e – come infatti accade a moltissime persone che, in un ultimo barlume di speranza, si rivolgono a me anche a cinquant'anni, ben consapevoli, oramai, di aver fatto quale serio errore di valutazione.
Non bisogna aspettare la vecchiaia per svegliarsi; si può fare anche prima.
Per qualche orribile motivo, sembra che si possa essere saggi, avveduti e consapevoli di sé solo da anziani; ma perché? Chi l'ha detto che dobbiamo iniziare a fare i passi giusti solo a cinquanta, sessanta o settant'anni? A me sembra una follia! Tanto più che oggi abbiamo tutti gli strumenti culturali per portare avanti la famosa formazione continua per cui l'Europa ci iniziò a stimolare già anni fa, tramite il Life Long Learning Programme (LLP).
L'Italia, purtroppo, sembra sempre incredibilmente lenta nell'innovazione, ma il futuro per qualcuno è già qui da un pezzo, e bisogna entrare nell'ordine di idee per cui
− non solo è fondamentale formarsi e aggiornarsi costantemente nelle competenze tecniche (cosiddette “hard-skills”: usare i software, gestire le economie, imparare a fare una nuova torta, il taglio di capelli all'ultimo grido o i webinar per offrire formazione online, per chi fa un lavoro simile al mio);
− di questi tempi è essenziale anche formarsi e aggiornarsi sempre nelle cosiddette “soft-skills”, nelle competenze trasversali (comunicare, cooperare, fare squadra, agire con empatia, ideare progetti in un'ottica win-win, e via dicendo), e IL PRIMO luogo in cui bisogna imparare a mettere attivamente e concretamente in campo queste risorse e competenze è quello intimo; diversamente, sarebbe come annaffiare le foglie di un albero quando quello può bere e dissetarsi solo prendendo l'acqua dalle radici – non serve a niente annaffiare le foglie, è una perdita di tempo, denaro ed energie.

La buona notizia è che l'opportunità per sviluppare tutto ciò di cui abbiamo bisogno per guadagnare bene, diventare dei punti di riferimento nel nostro settore, essere stimati e rispettati dagli altri, creare stabilità e sicurezza per la nostra famiglia e poterci svegliare ogni mattina vitali e sorridenti, beh, questa opportunità è molto più vicina a noi di quel che pensiamo Risata
Non ti sembra?
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(ph Scott Webb)

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