3 regole per crescere leggendo

La lettura dovrebbe accompagnare la crescita del bambino fin dai primi mesi. Ecco tutti i consigli

3 regole per crescere leggendo

La narrazione è uno degli strumenti più semplici e al tempo stesso più potenti per insegnare la vita e per costruire, rafforzare le relazioni. Tra genitori e figli diventa un momento di complicità, di trasmissione della conoscenza attraverso la magia delle parole scritte e dei racconti. Una cosa è certa: si cresce anche con le parole, non solo quelle pronunciate ma pure quelle ascoltate. Questa sorta di allenamento può cominciare da subito, sin dalla culla.

Le regole sono tre, e sono semplici.

Prima regola: dedicare ogni giorno un po' di tempo per raccontare al bambino. Non è importante tanto la quantità ma la qualità del racconto e del rapporto che si instaura con il figlio.

Seconda regola: tenere conto del fatto che ogni età ha i suoi racconti, le sue storie, adatte a sollecitare le diverse abilità di quel particolare momento dello sviluppo, del linguaggio. Seguendo le collane editoriali per bambini, normalmente contraddistinte per fasce d'età, si potranno trovare materiali adeguati. In generale è importante sapere che a 6 mesi il bimbo sarà attratto dalle foto e dalle figure; in questo periodo sono particolarmente importanti le routine (la lettura di una storia prima della nanna, le ninne nanne); dai 9 ai 12 mesi, poiché il bambino comincia a mordere e ispezionare gli oggetti, i libri devono essere anche resistenti, atossici e con colori vivaci, disegni familiari e semplici. Ad un anno i libri devono essere robusti e maneggevoli, da far tenere in mano e sfogliare al bambino mentre è in braccio a mamma o papà. A 15 mesi il bambino non riesce a stare fermo e seduto a lungo: meglio allora dei testi con frasi brevi, che il piccolo possa anticipare dentro le storie illustrate. A un anno e mezzo meglio scegliere libri che facciano anche rumori, che siano "parlanti". A due anni il bambino ama le storie in cui si può identificare con i personaggi, che fanno ridere. A due anni e mezzo, età in cui capisce più di quanto riesce ad esprimere, preferisce storie di bambini della sua età e libri fantastici, avventurosi. E' anche certo però che ogni bambino ha le sue preferenze: è importante seguirle, assecondarle.

Terza regola: frequentare insieme le biblioteche, le librerie. La scelta dei libri diventa un altro momento di condivisione, di confronto. Un regalo e un gioco al tempo stesso.

L'amore per il libro, il profumo della carta, le sensazioni tattili diventano parte della cultura, dell'esperienza "normale" per il bambino. Leggere aiuta a crescere, per tutta la vita. Aiuta a farsi delle idee, premessa essenziale per fare delle scelte.

Non è solo una questione di cultura, peraltro importante, ma in qualche modo consente di essere più liberi.

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