I microrganismi a favore della Vita

Come autoprodurre i Fermenti Benefici

I microrganismi a favore della Vita

I microrganismi sono organismi viventi e si trovano in quasi tutti gli ambienti naturali.
Ad esempio vengono impiegati nell’industria fermentiera per preparare birra, vino, sakè e aceto.
Nell’industria casearia si usano per produrre yogurt e per maturare i formaggi stagionati. Nei panifici per fare il pane. Nell’ecosistema sono dei gran decompositori ritrasformando la sostanza organica morta in sostanza inorganica utile alle piante per vivere.
Al nostro intestino, invece, servono per riequilibrare la flora batterica, indispensabile al nostro benessere, ecco i probiotici, che assunti arrivano vivi e vitali nell’intestino dopo aver superato i succhi gastrici e influenzano positivamente l’ecosistema intestinale.
Contribuiscono a mantenere la flora intestinale bilanciata, supportando la funzionalità intestinale e rinforzando il sistema immunitario.
Nella fermentazione di cui ci occuperemo qui, troviamo un raggruppamento benefico di microrganismi aerobici e anaerobici i quali, oltre a riequilibrare la flora batterica, aiutano la digestione eliminando le sostanze tossiche, sintetizzano le vitamine, prevengono la colonizzazione di batteri patogeni, prevengono molte malattie e eliminano i metalli pesanti.

Il passo successivo sarà AUTOPRODURLI

FERMENTI BENEFICI

Un gesto semplice, un’attenzione scientifica e pochissimi minuti.
L’aggiunta di 3 ingredienti e avrete il vostro contenitore di fermenti benefici!

ACQUA 5 parti
FRUTTA 3 parti
MIELE 1 parte di 10, di cui 1 sarà lo spazio d’aria

Quindi: con un contenitore da 10 litri,
5 litri saranno di acqua
3 i kg di frutta
1 il kg di miele


ACQUA
-minerale naturale di bottiglia senza fluoruri o cloruri
-bollita e lasciata a depositare
-demineralizzata
-di sorgente
-piovana lasciando decantare un paio di giorni
-osmotizzata


FRUTTA
-biologica
-spontanea
-dell’orto


MIELE
-non commerciale
-biologico
-in alternativa si può usare lo zucchero di canna o i vari sciroppi
-no zucchero bianco

1)Lavare la frutta lasciandola a bagno alcuni minuti con aceto per eliminare residui e fare da starter
2) Mescolare bene l’acqua con il miele
3) Aggiungere la frutta tagliata grossolanamente o intera
4) Avvitare o tappare in modo non ermetico.
5) Coprire bene con un canovaccio allo scopo di non far entrare insetti attirati dagli zuccheri
6) conservare in luogo areato e luminoso. Non esposti ai raggi solari
7)Per il primo mese abbassare quotidianamente la frutta che, galleggiando, fuoriesce dal liquido

Ora ci vorrà un pò di pazienza, per iniziare ad assumere i vostri fermenti ci vorranno almeno 4 mesi di maturazione.

Dai 4 ai 12 mesi completeranno la loro trasformazione e oltre ai 12 mesi si rinforzeranno moltiplicandosi ininterrottamente

Commenti (1)

  • mario

    14 Aprile 2015 at 15:46 | #

    Ma questi fermenti quindi si consumano dopo i quattro mesi? Come si conservano? A quale temperatura? A quale temperatura devono fermentare? Che gusto ha la bevanda? É frizzante? Come capisco che non é andata a male durante la fermentazione?

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